Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 204
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0212
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V I A G G

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2,0 4

A L

MEDESIMO.

Posdammo ig. febbrajo iy5i.

Una particolarità, cli cui nou Ie ho fat-
to parola nell’ultiina mia lettera, si osser-
va nei Gaspio degna di considerazione mol-
tissima: di cui tanto più credo dovrerne con
lei ragionare, quanto che il gran fenoine-
no, che xnostra quel tnare, è una riprova
anch’esso della verità delle spectiìazioni di
un uomo, che ha fatto tant’ onore all’lta-
lia, e di cui ahbiamo a caldi occhi pianto
la morte amenclue. E il fenomeno è l’al-
zarsi, che fa continuamente il livelìo di
quel mare.

Ella si ricorderà, come Eustàchio Man-
fredi essendo per afsari d’acque a Piaven-
na, e facendo quivi sue livellazioni, si ac-
corse, che rimanevano al di sotto del Ii-
vello del mare i piani terreni degli antichi
edifizj di quella città; e il pavimento tra
gli altri del duomo, edifizio fatto a’texnpi
cli Teodosio, lo trovò sotto il pelo dell’ac-

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