Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 205
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0213
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D I Ritssia. so5

qua, alta per più cli otto once di Raven-
na, o sia un piede cli Bologna. Dure co-
se a credere, se non ce ne facesse fede la
più accertata esperienza; alle quali per al-
tro se ne osservano di consiraili a Vene-
zia, clove il sotterraneo deila chiesa di san
Marco non è più ora di uso alcuno, colpa
le acque chel’hanno soperchiato; dove nel-
le maree un po’altette l’acqua clella lagu-
na supera il suolo della piazza di san Mar-
co, e la inonda, benchè cjsuel suolo fosse
già stato da qualche tempo innalzato di un.
piede: segno manisestissimo, che il livello
clel mare va tuttavia crescendo. Onde beu
rispose Anassagora a colui, che gli diman-
dava : credi tu, che il mare coprirà un gior-
7io i monti di Lampsaco? Sì, se i tempi
non fmiranno. E Poiibio uomo di prirno
ingegno considerando le colmate, che nel
letto dell’ Eusino formano le arene portate
dal Danubio, e dagli altri fìumi che vi si
scaricano, predisse, che coll’anclar del tem-
po, spanclendosi sulleterre, che il conten-
gono, non saria più stato navigabile. Nel
che egli viene ripreso da un letterato di
corta veduta, perchè non sia avvenuto ùi

due
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