Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 211
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0219
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DI RuSSIA. 2jÌÌ,

\in pelo. Con che vengono a rendersi più
iuminose ancora, e più stringenti le osser-
Vazioni fatte aRavenna, aYenezia; ed an-
che a Yiarégaio dal nostro Zendrini del
crescere che fa del continuo il livelìo del-
ìe acque inarine ; cosa, dice il medesirno
Zendrini^ che non fu ignota a’nostri peri-
ti del secolo decimosesto, e ne parlò sor-
malmente l’ingegnere Sabhadini, che mol-
to sciùsse, e mòlto osservò nel circondario
delle venete lagune .

Ma che dirà Ella , signor Marchese , se
in mezzo a tanto lume di osseryazioni sal-
ta su chi asserisce positivamente il contra-
rio? E non dico io già di quelli, che, co-
me il Maillet, cavano uno argomento del
calare, che fa il liyello del mare, dal ri-
tirarsi che esso fa in alcuni luoghi : che
costoro sono abbastanza confutati del fattó
di Ravenna, dove, per via di livellazioni
certissime, pur sappiamó, che dal tempò
dello imperadore Teodosio in qua il mare
si è alzato di parecchi piedi; e ciò non
ostante se ne è ritirato a segno, che dové
Ravenna era un porto, ricetto dell’armata
roroana, si troya presentemente esser lon»

0 a tana.
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