Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 212
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0220
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ta.ua. dal mare per lo spazio di due o tre
miglia. II moto litorale, che porta le are-
ne de’iìumi della Romagna verso la bocca
dell’ Adriatico, è cagione principalissima di
<puella gran coìmata, che si è venuta for-
mando tra Ravenna ed il mare: e lo stes-
so a un dipresso è da dirsi della bassa Egit-
to, o del Delta formato dalle alluvioni del
JMilo. Di simili cose, come io le diceva,
non parlo. Io intendo parlare di un rnate-
matico svezzese, il quale pretende avere
osservazioni certissime, che il pelo deììe
acque del Raltico, e delle acque medesi-
mainente di quel seno delEOceano che ba-
gna cla ponente la Svezia, vada caìando del
continuo. E tal calo non è già in ragione
di un mezzo piede in 348. anni, come è
il ricrescimento del Manfredi, ovvero di
un piede al secoìo, come è quello dell’Hart-
soekerj è in ragione di una oncia l’anno,
che farebbe più di otto piedi in cento an-
ni ; cosicchè ella vede, che non andrà gran
tempo, che ilRaltìco, che non è mare di
gran fondo, resterà a secco; e da Stralsun-
da a Stockolm si correranno le poste. Le
osservazioni, sopra cui è fondata tal nuova

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