Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 215
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0223
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd6/0223
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
:o i R u s s i’ à. 21 &

snéntì, come altri spiritosamente disse,
d'aglie del diluvio; ma con assai chiarezza
mostrino un letto di mare divenuto ora sec-
co5 a cagione del ritiramento e abbassamen—
to delle acque.

Clie cosa conchiuderemo da tutto que*;
sto, signor Marchese? lo per me non du-
bito, che ella non sia per l’alzamento del-
la superficie del mare. Troppo chiare ne
sono le dimostrazioni ; e a petto ad esse-
non sanno gran sorza le tradizìoni vaghe,
le congetture, le specuìazioni sullo stato
primevo della terra, anche le poisr ingegno-
se'eiepiù. belle. Tanto più che nell’Ocea-
no abbiamo le osservazioni dels Hartsoeker
ripugnanti del tutto a quelle degli Svezze-
si ; e quanto al Baltico vogliono per con-
trario alcuni altri osservatori delle cose na-
lurali, che il mare, ricrescendo di livello,
siasi siccato tra il territorio di Rugen e il
continente, il che non era ne’ tempi ad»
clietro .

E per maggior confermazione di tal ve-
rità le potrei anche aggiungere, che trovan-
clomi io questi passati giorni con un dotto-
gentiluomo inglese, e caduto sopra taìi co>-

o 4

se
loading ...