Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 216
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JU 6 VlAGGI

il discorso, egli mi assicurò, che ayen-
do per qualche tempo dimorato nella isola
di Caprea famosa per la purità del cielo,
e per la impurità di Tiberio, avea osser-
vato, come in uno antico edifizio romano
piantato sulla riva del mare, le acque avea-
no già vinto il piano terreno di esso, e ne
inondavano tutta la parte da basso .

Cbe se dubbio alcuno rimaner potesse
mai intorno alla presente quistione, niuno
letterato potrà meglio deciderla, quanto la
imperadiice delleRussie. Signora di parte
del Caspio, e del Baltico, e di un gran trat-
to deli’Oceano glaciaie, ella può comanda-
re a’suoi accademici, che vi prendano quel-
le sperienze, che dinanzi aiineno a’nostri
nipoti pongano la cosa nel maggior lume
deila evidenza. E non sarà questa la sola
gran quistione di fìsica, che avrà sciolto
la Russia. Per essa egli è oramai fuori di
controversia, che la nuova Zeinbla è isola
veramente; che la costa deii’ Asia corre ben-
sì lunghissimo tratto per levante verso 1’
America, ma a quella non si congiugne.
Tra l’Asia, e l’America vaneggia uno stret-
to, diremo con Dante, per cui le nostre

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