Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 224
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0232
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd6/0232
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
2^4 CoNGRESStf

maginava , che Amore si tenesse celato'
( chi potea saper dove ? ), aspettando di fa-
re qualche sua leggiadra vendetta ; ed al-
tri , che vinto dal soxmo alla rappresenta-
zione di un dramma, o alla solennità di
un’accademia, non se ne fosse risentito
per ancora . Chi io volea occupato a tur-
bare i consigli de're , chi a fornir mate-
ria a un madrigale o ad un’ egloga : e i
più speculativi sostenevano , essersi egli ri-
tirato fuori del mondo con una novella
Psiche, e starsi accanto ad essa inebbriato
di quel nettare , di cui egli mesce alcuna
goccia a’ mortali .

Ma quanto vanno lontani dai vero i giu-
dicj dell’ uomo , allora massimamente che
con occhio troppo curioso cerca di pene-
trar le cose degl’ iddii ! Non vaghezza di
vendetta, non il cìoice soxmo , non reali
palagi o rustiche case, non infìne amore
teneva celato il clio d’Amore alle nostre
contrade. Uno afsare di stato avea in se
rivolto la mente e i pensieri tutti del Dio
del piacere , e fermato avealo cla parecchi
giorni xaell’isola di Citera là in mezzo all
acque ciel mare , che ti'a il Peloponneso

frange
loading ...