Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 227
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0235
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D I ClTERA. 22f

V'edere della persona ; e il suo cinto erà
quelio stesso di Venere: non raonili , non
gemine ; avea solaraente nel dito uri cam-
meo , in cui da greco artefice erano inta-
gliati un Giulio Cesare , ed un Aristippo .
Questi furono i consiglieri d’Amore : e co-
me rainistri ìriinori , ci erano anche gli
Scherzi e i Giuochi, padri della festività
urbana , e dels attico riso .

Radunato il consiglio, Amore parlò con
quella grazia , onde atteggiar suole ogni
suo detto , e che mal puó ridire lingua
mortale . Tra le varie parti del mondo egli
diceva , aver sempre a ragione prediletto
la Európa ; dall’Asia esser venuti dei falsi
sistemi, dall’ America dei veri fiagelli , e
da ainendue le ricchezze , cagione di tan-
to disordine ne’piaceri amorosi ; sAsfrica,
nido anticamente di gentilezza , essere al
dì d’ oggi piuttosto abitata da here , che
da uoinini ; l’Europa, felice per ingegni e
per clima, essere stata in ogni tempo pa-
tria di leggiadria, non meno che di vir-
tù . Ne’secoli felici, egli aggiunse , ch’ella
posava sotto le ale dell’Aquila romana , un
solo era l’imperio che lareggeva, una so-

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