Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 229
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0237
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd6/0237
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
£> I G T T E n AV 2'2(^.

lui , è per antico stile sua implacabile ne-
mica . Conoscendo non poter distoglier»
gli uomini dali’amare ; per quanto sia an-
data predicando , che dure sono le leggi
d’Amore ed obblique ; che non è in amo-
re, se non se molto assenzio coperto cli
poco mele , diletti fuggitivi, e ferma no-
ja., e tali altre vecchie noveile ; conoscen-
do non poter distruggere il suo regno , es-
sersi avvisata di turbarne in ogni modo la
quiete , e di mettervi a confusione e dis-
ordine ogni cosa. Ciò avere ottenuto pur
troppo , col porre in campo nuove quistio-
ni, del come amare si debba, collo avere
tra le gentili persone acceso ìiti e querele
più aspre d’assai, che esser non sogliono
le contese nelle scuole de’ fdosoli , e di
quegli altri suoi pedanti . Ora benchè l’ira-
perio d’Amore non temesse di niuna uraa-
na forza nè astuzia ; benchè avesse fonda-
menti e principj di tutt’altra durata , che
non hanno i mondani imperj ; aver egli
però udito dire , le divisioni e le sette ne-
gìi stati essere sempre state sommamente
nocive ; e nel mantenere unità nei pensa-
menti dei sudditi stare la raaggior virtu

P 3 del
loading ...