Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 233
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0241
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JD I ClTERA. a33

dama non aspirò ad essere eletta ambascia-
trice aCitera? e qual mezzo, purchè con-
ducesse al Hne, non fu stimato il miglio-
re? Nulla fu da loro lasciato indietro: di-
scorsi studiati, lodi sulla fionte, e biasimi
dietro le spalle, parole date e non tenute,
pratiche e trame d’ogni maniera.

In Francia gli occhi di tutti furono to-
sto volti a madama di Jasy; e con ragio-
ne. Sovra ogni altra avea il grido, pel do-
no di sapere accordare insieme le condizio-
ni di una cena, e di un abito. Singolare
era in essolei quella sorta di spirito, che
distingue la più leggiadra gente. E moltis-
siino ancora era riputata nell’arte di far
coinprendere alle persone gli acquisti, cli’
ella faceva di tempo in tempo; caso, che
alcun novello suo amante si piccasse di mo-
destia .

Dopo qualche contrasto convennero in
Inghilterra di eleggere milady Gravety, da-
ma di molta lettura, e di un sodo giudi-
cio ; per non dir nulla del suo garbo nel
ministrare ilTè, della maestria nel maneg-
giare il ventaglio, e del saper tossire a pro-
posito.

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