Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 235
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0243
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punto per la lontananza di xnadaraa di Ja-
sy: e inltalia si diede alla stampa, per la
partenza di madonna Beatrice, una Raccol-
ta di sonetti. Vedovi i carapi, secchi in
sulio stelo i fiori_, e si diceva orbo il mon-
do per l’assenza di lei, e riraaner senza
scorta gli amanti nel sosco e dubbio cara-
mino deila vita.

Belìo era di vedere l’isola dì Citera in
quel giorno, che vi approclarono le tre Da-
xne. Così vaga e ridente eila non fu vista
più raai, se non forse quando fu per la
prima volta recata a csuei lidi la madre cb
Amore . D’una insolita luce ei'a vestito il
Cielo, un’aria soave increspava le acque
dei mare, olezzante tutta, e impregnata dai
fiori e dalserba cli quel suolo felice. Non
misero mai i più cari geiniti le tortorelle,
che amano tanto di porre il niclo in queli’
isola : ogni animale si riconsigliava d’ama-
re in quel giorno ; ogni cosa sentiva, più
che in altro tempo, la presenza clel Dio,
e toglieva alle beiie donne la forza di re-
sistere ad accorto amatore, Vagamente or-
nate di festoni, e di popolo piene erano
le logge, che fanno ala al tempio di Amo-

re ;
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