Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 238
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0246
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che con la sua comitiya vi fu entrato Amo-
re. Si era egli già posto nel mezzo sopra
una sedia d’oro gittata daMirone; e a ve-
derlo era di gran lunga piu vago, che non
seppe mai fingerlo Prassitele. Non rimase-
ro le Dame nell’ atto dello inchinare il
Dio, di mirarsi l’una Paltra di sott’occhio ;
e ciascuna in un instante ebbe notato ogni
particolarità del vestito del portamento del
viso, ogni difetto delle altre. Indi, per quel
che di fuori appariva, tutte ridenti nel bel
salutare, tra lor si tacque. Glitlomini, cbe
desiderosi di ascoltare seguito aveano le Da-
me, dovettero uscire del tempio ; e furo-
no guidati in una sala ivi contigua, che
risuonava dell'a più dolce musica, e sulle
cui pareti vedeasi dipinto il trionfo d’Aino-
re : nè già a quell'opera nulla mancava,
nè della pompa diPaolo, nè della venustà
di Raffaello, nè della rnagia del colorir di
Tiziano.

Appena usciti erano gli uomini del tem-
pio, che le Dame a seder si fur poste di-
nanzi ad Amore sopra tre morbidi sofà,
ch’erano ivi apparecchiati. E la Voluttà,
volto ad esse graziosainente il viso, disse,

che
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