Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 240
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0248
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^4° CoJTGRESSO'

li d’I(3a, Che se qui non aveasi da com-s
battere per la palma della bellezza, si do-
vea gareggiare del vanto dell’ingegno, che
come cosa a noi più propria delle fattezze
della persona, mettono le savie donne al
di sopra clella bellezza medesima. Senz-a
che, nello ingegno di quelle dame stava
riposto 1’ interesse e il decoro delle più col-
te nazioni di Europa.

Ma per prevenire ogni disputa, chi di
loro avesse da parlare la prirna, tre cartuc-
ce furono inesse dalla Yoluttà in una ur-
netta, nelìe quali erano i nomi delle tre
Dame scritti. Dopo ch’e’Fu agitata alquan-
to da un amorino, un alti’o vi pose dentro
la mano: e iì primo nome, che ti’asse fuo-
ri su il nome di milady Gravely; il secon-
do fu quelìo di madama di Jasy; e restò
in sondo quello di madonna Beatrice. E
però milady recatasi in se stessa si fece a
parlare in tal modo :

Non così lieta, comq, si converrebbe di-
nanzi a una tale Assemblea, sarà la inate-
ria del mio dire, o nume, che hai impe-
rio in ogni parte del mondo, salvo foi\se
che nell’isola nostra. O Isola veramente in-

fe-
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