Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 241
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0249
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felice ! non tanto, perchè poco ella è con-
solata, da’raggi delsole, quanto perchè nul-
]a pare, che senta delle clolci iniiuenze di
Amore. Cosa ignota tra noi è quelia geniai
co'mpagnìa, che l’uorno tiene alla donna;
cosa ignota, ch’egli abbia una qualche de-
ferenza aile opinioni, una qualche compia-
cenza per le inclinazioni di lei: sentimen-
ti, che pur sono nati insieme con noi, e
vengono dipoi rasfìnati da quell’arte, la cui
bussola è il regolato ainore di noi meciesi-
jni. Che se la galantena è il yero termo-
jnetro, per conoscere la puiitezza delie na-
zioni, qual titolo si convenga alla nostra
non so. Questo so bene, che buona parte
delì’ anno noi viviamo confinate alla cam-
pagna alJato a freddo e taciturno marito,
clove rinovasi tutto dì quel supplicio di Me-
senzio, cbe congiungeva in misero abbrac-
ciamento un cadavero e una persona viva:
e nel bel mezzo di Londra, che altra co-
sa è di noi, se non che esser tantaleggia-
te di continuo dalia vista degli uomini?
Alle nostre veglie intervengono anch’essi
è il vero: ma non si hanno tosto fìnito di
bere il Tè in nostra compagnia, questi si
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