Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 243
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E I ClTERA. 2^.3

glese al neraico ilato di quello tacito e pen-
soso, quasi che in ira a sè medesirao , ed
altrui inaccessibile, e qual la patria sua ter-
ra isolato.

Ahi lassa me! o Nume; che per noi al-*
tre donne non spira inai altro vento, se
alia noja si risguardi, che in niun terapo
da esso noi non si scompagna. Con noi ca-
valca nelParco, passeggia con noi aYaux-
laall, in que’ deliziosi luoghi, clre ordinati
sembrano a darne una viva immagine di

Citera.Ghe più ? nell’ istesso tripudio

delìe feste da ballo ci s’inframmette la se-
rietà. e la noja. Di coloro, che danzano con
noi, i piedi sono allegri, syogliato è ìi
viso .

Ghe gìova aver derivato con la industria
e co’conimercj nella nostra isola buona par-
te delle ricchezze del Brasile e del Perù,
se non vengono trapiantate tra noi e natu-
ralizzate le gentilezze delle più culte parti
diEuropa? Che giova, che un novello Gia*
sone, fatto il giro del mondo, abbia reca-
to in patria un altro vello d’ oro, se un
novello Teseo quello non ne reca dal vici-
ao continente, di che avremrao maggior»
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