Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 245
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0253
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t) 1 C I T É K À .

inglese nutrir pensieri e yoglie, che non:
sentano del Romano. Onde avviene, che
coloro della nostra gioventù, che hanno
preso ne’lorviaggì una qualche tìntura del*
la gentilezza forestiera_, per tema di parer-
ne macchiati tra noi, prima di ripor pie-
de in Londra, se ne lavano a Calesse nel-
le acque dello stretto britannico ; e va sem-
pre più mettendo radice tra noi quella se-
rocità di costujni, per cui da lungo tem-
po abbiamo nel mondo così mala voce.

Che se pure taluno de’ nostri. giovani,
scordatosi peravventura deile concioni de’
vecchj, si mette alle veglie o al ballo a
fare con noi il gaiante, le semplici sarem-
mo a prestar fede alie sue parole. Svapo-
ra ben presto e svanisce ogni loro gentil
pensiero ; nasce appena nn sentimento in
essi, che è spento : e cotesti efìmeri ama-
tori vanno, e ammorzano tosto tra le brac-
cia di Pirra il fuoco concetto nelìa mente
per la vista di Sulpicia.

A tali parole fece pausa Mìhidy, turba-
tasi un poco in viso : trasse di* tasca una
hoccetta di sal d’ Inghilterra, il hutò ben

“ Q 3

tre
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