Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 246
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0254
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$./s6 CONGRESSO

tre o quattro volte, e poi così a dire ri-

prese :

Ahimè! che quasi non volendo, a quel-
]o son giunta, che il tacerne saria più beì-
Io. Troppo egìi è cosa, o Nume, diritta-
mente contraria all’onore ed alla gloria tua.
Un ampio quartiere è in Londra, asilo al-
tre volte di edilicazione e di pietà, e pre-
sentemente covile di una trista generazìo-
ne di femmine, che de’tuoi favori fanno
il traffìco il più infame, e in mezzo a’tu-
multi eccitati da Bacco vanno con iscanda-
li di ogni maniera profanando i misterj più
sacri. Quivi gli egregi nostri giovani diser-
tori delle gentili brigate traggono le notti
in gozzoviglie ed in tresche, e bevono in-
sieme col vin concio la dimenticanza del
vero culto d’Amore. Gìi. vede il sole del
seguente di, che male si possono reggere
in piedi, pallidi siigurati, e co’solchi in
sul viso delìa notturna dissolutezza. ... . A
giustifìcar poi, anzi ad esaltare le loro va-
lentie, aìlegano non so quali da essi chia-
mate divine sentenze di Catone, che del
lupanare fanno un tempio; e certi. altri Iuo-
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