Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 250
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0258
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2.5o Congiìesso

bitrlce di molto, e che mi fu benigna cli
tanto da farmi nascere nel bel paese di Fran-
cia. Ma ora che vengo d’intendere le giu-
ste querele di Milady verso la patria sua,
il comprendo più che mai. Comprendo,
vezzoso Nume; che tu serbasti per noi i
piu dolci strali, e facestì di noi la tua na-
zione diletta. Nè per altra cagione, son
certa facesti qua convenire il fìore d'Eu-
ropa, che per solennemente decidere, come
il culto che ti viene prestato da noi, deve
al pari clella nostra favella e délle nostre
mode , essere appreso e seguito cla ogni na-
zione.

Ma non del tutto ( oserò io pur dirloP)
noi siamo immeritevoli della predilezione,
che dimostrare ti piace per essonoi ; In csual
lingua sono meglio descritti gli ahnali del-
le tue geste, che nella nostra? Nel nostro
teatro, scuola d’ogni belcostume, hai per-
petuamente seggio e corona. Per opera de'
nostri scrittori trapassano alle genti più lon-
tane le tue lodi, e per essi viene grande-
mente ampliato il tuo imperio. Nulla di-
co delle eleganti nostre cene, alle quali
troyarti singolarmente ti compiaci, e sono


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