Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 252
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0260
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a5a Congresso

gli amanti, la guerra, che sostengono con-
tinua tra la ragione e il senso. Non è que-
sto il linguaggio del cuore, nè il tuono,
cui tu, Amore, dettavi quei versi, che so-
spirava Tihullo.

E che? vorremmo noi ingombrare di dif-
fìcoltà e di spine le pratiche amorose in
un secolo, che facili son divenute le scien.
ze più astruse; che la stessa mano maneg-
gia francamente il compasso e la lira, e
Cartesio e Neutono seggonsi alla toletta fì-
losofando con una Marchesa?

I mal accorti sono pur coloro, che de5
sentìmenti del cuore far vorrebbono 1 a più
sottile analisi, porre in rigorosa bilancia le
qualità delle persone che hanno il dono di
piacere; e tengono, che la passione ha da
esser tarda fìglia delle rifìessioni. Miseri !
che perdono il presente adombrando dels'
avvenire/e a pensare consumano quei gior-
ni, che ne son dati a gioire. Non sanno,
che l’amicizia è lenta, subitaneo è amore
per natura : che tra un’anima e l'altra ci
sono tali rapporti, tali simpatie, per cui
tutto a un tratto le anirne istesse si appi-

gliano
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