Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 257
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0265
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C I T E R A •

ispìriti dell’antica Roma gli diedero la pal-
ma. E ben egli meritava di dar ì’orme al-
l'd sua nazioxte, ed alla sua età: raa riser-
bato era veramente a questo nostro secolo
ed alla nazione nostra di condurre ancbe
una tale scienza alla perfezion sua, e di
trovare que’ modi, onde il cuore e la ra-
gione fossero sempre di concerto, e tornas-
se più gentile più piacevole, e, quasi cli©

10 dissi, più amabile amore.

Discreti cultori della bella pianta ne ab-
biamo purgato il tronco dalle barbe infette
e da’tralci disutili, conservandone solo que’
rami, che la rendono vaga e feconda, che
portano hori e frutti ad un tempo.

Tu ne spirasti singolarmente, o Amore,

11 quale in compagnia di Minerva e di Ap-
poìlo locato hai da gran tempo il tuo seg-
gio aParigi. Nè un segno più espresso da-
re tu potresti delia cura, che hai dell’uni-
versal bene, quanto col ridurre ogni nazio-
tie sotto le leggi, che tu dettasti a noi ;
farle communi ad ogni contrada, e co’n-o-
stri modi e costumi il mondo tutto ingen-
tilire : sicchè dove non han penetrato per
ancora le nostre armi, vi giungano le no-

To; VI.

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