Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 259
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0267
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BI ClTERA. i25c$

le marine onde da varj venti combattute
e sospinte, ora innanzi vengono, e quando
addietro ritornano ; così lo animo mio or
alto or basso, niuna stabilità non avendo
nel suo stato, quasi da interno nembo &
jprocella commosso ondeggiava. E in tali
pensieri standomi, pareami doversi a ogni
modo schisare un ufizio ed un carico, che
d’altri omeri erasoma, cheda’miéi: quan-
do un pensiero nella mente mi surse, che
me d’ogni dubitazione liberò dicendomi,
che j poichè io avea da disputare sì giusta
causa d’ amore dinanzi ad Amore, entrare
io dovea nell’arringa a fidanza di lui; che
potendo, quando a lui piacej render somi-
glianti alle più dotte cetre le rustiche zam-
pogne, egli m’avrebbe dato j come io nel
priego

Con le ginocchie de la mente inchine,

la voce e le parole a tal uopo convenienti^
Egli è da gran tempo, o Nume ( qual
ne sia la cagione, o la malvagità del no-
stro ingegno, o nimicizia singolare che alL’
età nostra sia portata da’cieli), che in Ita-
ìia sono entrati disordini e scandali d’ogni

& a

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