Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 260
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0268
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maniera nelle pratiche d’amore. E avvegna^
diochè disenditori non manchino e campio-
ni del culto, che a te, o Amore, è dovù-
to; pur nondimeno egli è da temerej non
ali’avidità de’più sieno rapiti tutti gli altri:
tanto ha di potere sopra gli animi nostri
la reità dello esempio, tanto è la natura
degli uomini inchina al male, e prona,
Ora le ree consuetudini eloquentemente
esposte da Milady, e le massime con tan-
to ingegno prodotte da Madama, hannomi
finita di chiarire, chenti sieno le fonti di
quelle torbide acque, che inondano i no-
stri dolci campi, e tutti gli ricoprono di
belletta e di sabbia. Là.deserto è il vero
tempio d’Amore, qua profanato; là il cul-
to amoroso è simile al culto degli Egiziani,
chefacevano, come narrano le istorie, ono-
re di sagrifizj a più sozzi animali ; qua al
ctdto dei Greci, che le cose degli uomixri
trasserivano agl’iddii, e se gli formavano
a posta loro. Ma quanto ai disordini, che
regnano in Inghilterra, e dietro a rxn tal
esempio hanno deviato anche alcuni tra no-
stri, ogni picciol raggio di ragioxxe che in.
loro traluca, basterà a ricondurgli nella ve,-

raca
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