Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 266
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0274
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cli qu'ella passione, i cm pregi sono disonG-
stà e incostanza, ehe rende l’uomo di ter-
rena sozzura mancipio; di quella passione,
che è genitrice de’vizj, abitatrice de’vacui
pelti, e della ragione sommergitrice.

O delle uinane cose natura labile ed in-
certa , che in nullo stato fermar ti puoi,
ed al travolgere inchinevole allora più ti
dimostri, che giunta alla perfezione in ci-
ina , più ferma e stabile esser dovresti I
Provò veracemente la Italia negli aurei
tempi Bembeschi i felici inhussi del cielo,
che volse allora benigno ver lei.. Le Mu-
se posta vi aveano la stanza , furono allo-
ra trovati per ogni bell’ arte stili leggiadri
e tersi, e dietro singolarmente al Petrarca
sursero per ogni dove i buoni testori degli
amorosi detti ; i quali in tanta armonia di
pensieri, e in tanta concordia di parole
erano uniti tra loro , che pare un medesi-
mo cuore aver dettato tutti i loro. compo-
nimenti, avergli scritti una meclesima pen-
na . Piisplendevano allora quasi stelle nel
nostro cieìo le Colonna le Quirine le Gam-
hara , nelle quali erano aggiunte con pace
tanta bellezza ed onestà, che le anime lo.-

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