Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 267
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0275
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D 1 ClTERA.

fro mai non sentirono rebellione alcuna .
Siedevano nelle corti d’Italia valorosi prin-
cipi institutori di bei giochi d’ingegno e
di accademie ; e quivi si tenevano circoli
sulla scienza d’amare, vi dettavano lezio-
2ii, vi aveano cattedra i più gentili spiri-
ti ; e in quelle erudite veglie cli ciò dispu-
tavasi, che può meglio indirizzare i nostri
passi ne’ sentieri del vero . Ebbe ben tosto
invidia a tanta nostra selicità la rea fortu-
na ; ed ecco , che trabboccò in un subito ,
e insieme con l’arte di Apollo rovinò mi-
seramente nella età , che seguì dappresso,
la scienza di amare . E la colpa ne fu,
non ci ha dubbio veruno, delle donne di
allora, le quali non prcponenclosi come
esempio , le Laure e le Bici, a quel mo-
do che acloperato aveano quelle della età
superiore , deviar fecero cla’retti sentieri i
poeti altresì , che abbandonarono essi me-
desimamente le belle orme dei Petrarchi e
de’Danti. Ma che andar ricordando le ca-
lamità dei passati tempi , quanclo troppo
ne punge , e a sè ne chiama la trista con-
dizion dei presenti ? Non volsero mai le
stelle così irate Yerso Italia, come volgo-

no
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