Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 268
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0276
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd6/0276
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
2&8 CtìNGRESS O

no al dì d’oggi, che non barbare genti
venuteci dal settentrione o d’oriente con-
tro a lei incrudeliscono ; ma le mordono
lieramente il seno 5 e le danno infìnita tri-
bolaziojie i suoi proprj hgliuoli. Messo da
banda ogni rispetto , ogni riverenza per le
cose che già furono più in onoré vorreb-
bon costoro , se tanto avessero di possa,
quanto hanno di mal volere , ogni antico
e natio nostro costume contaminare . Yor-
rebbono usare a pcsta loro di quei termi-
ni, e di quei modi di favellare , che da
prischi nostri autori nel più bel fiore del
trecento , nella pretta età delhoro, non
furono usati giammai . E quanto a’modi
del corteggiar le belle donne e del vive-
re, praticare vorrebbon quello , che non
fu mai praticato a’migliori tempi della spec-
chiatissima corte, che tenevano in Urbi-
no là tra la Foglia , e il Metauro quei va-
lorosi da Montefeltro . Talchè grandissima
parte de’nostri uomini, satti servi in ogni
cosa delle usanze straniere , pare che ar-
rossiscano oggimai e adontino di esser na-
ti nella bella contrada ,

Che Appenmn pcirte, e’Z marcircondael’Alpe;

di
loading ...