Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 272
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0280
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continuamente ronzando senza mai darssi
posa d’uno in altro piacere , doversi dire ,
ch’egli araaao piuttosto di parere che di
esser felici , e per volere assaggiar di più
cose, non gustar veramente di niuna : lon-
tani non meno dalio sntendere , che cosa
è vero piaeere , esser coloro , che voglio-
no ragionare , quando è il caso di senti-
re : ìa faretra d’Amore esser piena di stra-
li , non di sillogismi : in tanti errori esse-
re stati condotti gli uomini per aver volu-
to dare orecchio ai sofìsmi delìa ragione
nemica della loro felicità , e di ogni cosa
perturbatrice ; e non aver voluto seguire i
dettarai della natura , che è la più fìdata
scorta eh’egli abbiano . Ora la Volattà , che
dato avea principio all’ opera , doverle al-
tresì dare compimento : dover essa rimet-
tere dinanzi agli occhi delle genti quelle
regole fondamentali , su cui posa la vera
arte di amare ; doverle bene inculcare nel-
le menti degli uomini, onde, cessata ogni
lite , come s’accordano nel fìne che di con-
seguire intendono , così ancora si accordi-
no ne’mezzi di conseguirlo, e possa arrivar
ciascuno , seguendo amore ai desiato ter-

mine
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