Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 273
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D I

C I T E R A

mine di felicità : nè già potersi dubitare ,
cbe laYoluttà non sia per isvolgere i cuo-
ri degli uomini, e condurgli ove a lei più
piaccia; essa, a cui si oppongouo in vano
tutte le sottilità deila ragione, che può spar-
ger di fiori qaalunque più aspro cammino,
e accordare insieme le cose, che giudicate
sono le più discordanti tra loro e le più
contrarie.

Approvò ognuno i detti delDio. LaYo-
luttà adunque prima d'ogni altra cosa fe-
ce tornar le Dame al luogo ov’erano pri-
ma, e ordinò alla Speranza e ali’Ardire,
che introdur dovessero nel tempio i Cava-
lieri, i quali durante il parìamentar delle
Dame ne erano stati esclusi. II che fatto,
ella. si pose " a piè del trono di Amore, e
così prese loro a parlare. Nelle sue parole
udivasi un andamento di dolce melodia, e
ne’suoi gesti un certo chè vedeasi degli at-
teggiamenti, di cui la molle Jonia fu altre
volte maestra.

Graziosissime donne efelici, che ha tra-
scelto Amore per metter concordia e pace
nel mondo, e voi non meno feìici e valo-
rosi uomini, che degna ammettere il Dio

To: YI.

S

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