Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 275
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0283
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D I

G I T E R A i

ìà copia degl’invalidi sieno inutili, o pec
penuria o sottigliezza dei viveri sieno vici-
ni a perire. Ora ecco i principali ordini,
che vuole il Dio in ciascuna parte si osser-
yino di Europa ; onde l’imperio suo ripi-
gliar possa quell’aumento e quella unità,
che per la non osservanza delle leggi, e
per la difserenza dellesette, sembra in que-
sti ultimi tempi aver esso perduto .

Sceglier colei, in cui collocare il tuo cuo-
re non è in mano tua. Amore la ti mo-
strerà, quando meno il penserai; e tu non
potrai fare, che la non ti piaccia. L’andar
suo è più leggiadro della danza, il suo par-
lare è più dolce del canto: ha le grazie di
Yenere, la maestà di Giunone.

Ognl virtude è in lei, s ella ti piace.

Quello che è in mano tua, è di sceglie-
re i mezzi per piacere a lei. Se tu scorgi,
lei piccarsi di spirito arguto, e tu la chia-
ma un’altra Melanite; se di letteredeci-
ma Musa. Quando pur sentisse del losco
lodala di bella guardatura. Era già nato in-
nanzi all’ amore l’amore di noi medesimì.
AH’incontro biasima dinanzi a lei il suono

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