Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 279
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0287
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D I ClTEIÌA. 2^9

clie Famore, ch’ella ha per se stessa, con-
giuri in favor dell’amor, che tu hai per
lei. Usa con le donne le arti delìe donne.

Quanta virtù non hanno talvolta le let-
tere ! le quali risparmiano a fanciulla il ros-
sore, ch’ella proverebbe nel ricevere per
gli orecchi quelle cose medesime, che ìia
sotto gli occhi. Scrivi sopra un atto che
ella fece, se altra materia non hai; sopra
una parola ch’ella non disse; sopra un nien-
te. rFrovano gli amanti mille cagioni di scri-
vere. Che s’ella ti mandasse a dire, che
cli molte ne troverai, che van dietro a si-
mili ciance, che tu te ne rimanga; e tu
scrivi tuttavia. Le tue lettere vooliono es-

O

sere disinvolte e gaje, e le grazie hanno
da esprimere quello che detta amore. Le
studiate lettere , tessute di sonori periodi col
verbo in fine, serbale per Mononesta, o
per Madonna Aretafila, a cui si vuol par-
lamentar d’amore colle formole consacrate
all’ antichità ; a cui convien porre assedio
dalla lungi, e farsi con le prime linee al-
meno de’secoli indietro. Trascegli le armi
tue, secondo il nemico che hai da combat-
tere: ma questo ti sia ben fìtto nella men-
S d- te,
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