Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 290
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0298
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CONGRESSO

sta si clilieguò in un subito, e tornò a ria-
nimare il mondo, a cui ti’oppo lungo tem-
po pareva esser stato qnello, che della pre-
senza di lui si restò privo.

Le tre dame uscite fuori del tempio an-
davano seco medesime rivolgendo le cose?
clie per bocca clellaYoluttà ayeano intese.
Milady Gravely nón pareva gran fatto rac-
consolata: madama di Jasy non era forse
così gaja, come dianzi; ed era non poco
impensierita madonna Beatrice. I cavalieri?
che accompagnavano le dame, erano per
entrare con essoloro in varj ragionamenti
sopra cose, nelle quali tanta parte dovea
prenclere il mondo. Quand'ecco venne mi
gentile amorino, e loro aclditò_, che le ta-
yole erano messe sotto una tenda persiana
all’entrar di un boschetto a pochi passi lon-
tano. Colà adunque si avviarcno ; e a se-
der si posero a quella mensa, dove Con 1©
porcellane di Sassonia gareggiava l’oro scol-
pito da Germano; e dove le yivande era-
no apprestate con l’arte più esquisita dl
Apicio. Non piccola vi fu l’allegria. E ces-
sata a poco a poco tra quei cavalieri e quel-
le dame ogni lite, si unirono in dolce con-

cor-
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