Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 291
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0299
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cortlia; epareva, che si disponessero in tut-
to a fare la volontà dei Dio : tanto più,
ohe il vino mesciuto a’Francesi era tem-
perato con l’acqua di Valclusa ; agl’Italia-
ni furono versate parecchie bottiglie di
sciampagna ; e ali’Inglese fu tagliato ii suo
claretto con aiquante gocce di nepente an*
tipolitico .

E poichè levate furono le tavole, un ai-
tro amorino servì di scorta a quelia grazio-
sa compagnia neJgiardizii diCitera, che Fìo-
ra e Pomona aveano piantati esse rnedesi-
:me. II culto era ivi mescolato col neglet-
to : freschi valloncelli, e ridenti collinette ,
deliziosi parterre, e vivi boschetti si ofsri-
vano insieme alla vista; e tra quelle bru-
ne ombre biancheggiavano qua e là fabbri-
chette obelischi, e di bei gruppi di mar-
mo esprimenti Europa assisa sul toro , il
bel cigno con Leda, ed altri simlli trofei
d’Amore . Spandea la terra dal seno fìori
di color mille, rigata qua e là da chiare
e fresch’acque ; le quali ora riunivansi in
canale , ora spandeansi in lago , su cui qual-
ehe adorna barchetta vedeasi governata da
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