Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 299
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0307
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D I A M O R E. 299

clo? le sue serite sono altrui cagione di pia-
cere, e danno all’uomo novella vita le sue
uccisioni.

Introdotto, che fu Erotico alla presenza
diAmore, parlò egli senza dubbio diretta-
mente al Nume ; e direttamente il Nume
gli fece risposta. Ma perchè le dirette ora-
zioni si trovano soltanto appresso gli stori-
ci di dubbia fede,, laddove quelli che re-
putati sono i più veridici, pongono le par-
late obblique ; a tal inetodo ci atterremo
anche noi. E diremo semplicemente, co-
me dopo le prime inutilità consecrate dall’
usanza le quali vedere si possono in tanti
complimenti di Ambasciadori, rappresentò
Erotico al Dio, come il Congresso tenuto
in Citera, in luogo di aver partorito quel
bene, che pure aspettar se ne dovea, non
d’altro era stato cagione, che di romori e
di scandalo: ciò essere avvenuto, per col-
pa dello storico di esso, il quale accusato
veniva di poca, o niuna fedeltà nelle sue
narrazionij anzi sostenevano avere lui stu-
cliato, come apparisce da più luoghi, d’in-
durre gli uomini in errore sopra quello,
che ìoro importa il più cli sapere : poco,

o niert-
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