Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 304
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0312
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd6/0312
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Giudcìi o

5o4

Letcera cli Madama di Jasy .

ALLO STESSO.

N on poco mi duole di essere costretta
a mancare verso di voi a quelia pulitezza,
di cui noi diamo al moudo le leggi. Ma
che ? accusate voi medesimo del mio fallo :
voi ne siete cagione ; voi volete così. Che
altro mi rimane da fare , se non se il pia-
cer vostro ? Io ho adunque da dirvi, si-
gnor mio, come dalla storia del vostro Con~
gresso troppo chiaro apparisce , che un fo-
restiero in Parigi è sempre inai forestiero .
Cotesto è un peccato originale , che per
lavarlo non basta il più delle volte tutla
l’acqua della Senna . Ch.i non vede da
quello , che voi rni fate dire in quella mia
supposta diceria, corne i discorsi della leg-
giadra gente di Francia furono da voi udi*
ti con orecchio , ed espressi con istile ita-
liano ? Chi non crederebbe, se si volesse
prestar fede a quanto voi ponete in bocca
mia , che Famor de’Francesi è incostante
e leggiero ? E dove avete yoi mai preso uu

così
loading ...