Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 306
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0314
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GiTJBrcio

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Leitera di madonna Beatrìce

ALLO STESSO.

C^uale e quanto sia stato il dolore, ch©
lio concèpito nelTanirao mio , al leggere
quella orazione, che nel Congresso di Ci~
tera da voi pronunziare ini si fa ; quale ,
e quanta l’araarezza di ogni raio sentimen-
to ali’udire i romori e gli scandali di cui
è stata cagione ,

Cki porìa dir pur con parole sciolte ?

JSson io certamente , quando bene mille
lingue , e inilie bocche dato mi avesse il
cielo ; quando bene conceduto mi avesse
tin petto di bronzo o di ferro . Àmore , a
cui è aperto ogni nostro pisi occuko pen-
siero , che vede addentro e spia nel più
cupo de’nostri cuori, egli pure il sa , con
quale zelo , con qual purezza d’anirao fos-
se da me intrapreso il disputare dinanzi a
lui la giusta sua causa, e la causa insie-
xne della miglior parte d’Italia, che pur
cammina ne’retti sentieri, e dalle okre-

mon-
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