Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 307
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0315
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tf I A M O R fi. So^

Montane, e quasi direi barbare usanze ,
da’moderni costumi, da’nuovi sistemi non
si ò lasciata vincere e travviare per anco-
ra . Ma chi non si farà a credere al leg-
gere queila vostra arringa , che mia nou
dirò certamente giainmai ( e qui mi giovi
ripetere col diyino cantore :

S'il dissi mai, di quel, cli io men vorrei ,'
Piena trovi quest' aspra e breve via :

S‘ il dissi ; unquct non veggian gli occhi miei
Sol chiaro o sua sorella ,

JSfè donna nè donzella,

Ma terribil procella ,

Qual Faraone in proseguir gli Flebrei) :

ora chi non sì sarà a credere , dissi , aì
leggere quella vostra arringa, che con dop-
piezza d’animo favellato io non abbia , &
con ria dissimulazione ? quasi che a bella
posta io abbia inteso di malainente rappre-
sentare ciò, che in maggior riverenza hs,
da esser tenuto ; e dileggiar, come cho
sia, quel sacro divino platonico amore p
che delle anime gentili fu sempre mai su-
prema delizia , e de’ componimentì delle
migliori nostre accademie potissimo argo-
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