Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 308
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0316
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3o8 GlUDXCIO

mento e sovrano. Donde ebbe orlgine ìa
ineno favorevole sentenza , siccome è la
comune opinione, colla quale se ne va nel
Congresso la parte più sana , e quella, che
dovea per ogni rispetto aver vinta la cau-
sa . La qual cosa siccome clel maggior dis-
ordine e del più reo scandalo, che dato
mai fosse in niun tempo , fu cagione ; così
deve essere in voi , che cotanto ardiste,
soggetto della maggior ammenda, di cui
siasi per ancora udito parlare . Gravata a-
dunque e stretta dal carico mio cl’amba-
sciadrice del bel regno d’Italia in Citera ,
io mi sono fatta a brevemente scrivere
questi versi a voi, di quella orazione faci-
lore non meno, che promulgatore ; accioc-
chè pubblicamente fede da voi si faccia ,
e ne’più stretti modi, oncle restar possano
convinte del vero, e questa età che noi
al presente viviamo , e quelle che verran-
no dipoi, anzi la infinita posterità, qual-
mente quella scrittura è mal sonante erro-
nea scandalosa contraffatta ed apocrifa. A1
che fare vi dee pur stringere aspro rimor-
dimento della coscienza yostra, se alle sue
punture non si è fatto omai sordo i’animo
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