Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 310
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0318
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facsimile
3i ó Giudicio

nio , essere sommamente difflcile , e però
vana e temeraria impresa : altri , che in
cprel libretto troppo sfumata ei’a la critica,
troppo erano velate certe espressioni, e
non abbastanza finiti certi quadri, il tutto
contrario all’autorità e all’esempio de’più
classici autori italiani . Convenne Amore ,
che per quanto fossero gravi tali accuse ,
più gravi di assai erano le accuse date daì-
le tre dame allo Storico ; come quelle ,
che mostravano aver lui peccato nella ve-
rità de’fatti, parte tanto essenziale , ed a»
nima della storia : qualunque risposta fatto
si avesse alle lettere deìle tre dame ; do-
vexme fare una novella a ciascuna di esse
ne’termini più sommessi, e più atti a im»
petrar da essoloro perdono .

Con milady Gravely si escusasse di aver°
le fatto tenere un’arringa , che l’avrà poi
forse fatta t-ossire più del solito ; usa , co-
me ella è, a non fare gran parole : e le
domandasse perdono del soverchio Tè, che
le sarà per ciò convenuto tranghiottire ; il
quale , nell’ atto del confortare il petto ,
può anche debilitare lo stomaco . Le man-
dasse un’ampia, e formal dichiarazione, per,

cui
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