Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 312
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0320
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Sl2 GiUDCIIO

juano , e più ancora in que’secreti ricìot*
ti, dove in raezzo a scelte corapagnie la
quintesseuza si esprime, ecl il iìore di ogni
dilicatura francese : che per meglio in-
tendere d’allora innanzi i discorsi della più
leggiadra gente di Parigi, sarebbesi purga-
to le orecchie sue italiane, facendo ad es-
se sufsumigi cli comici piagnistei, di can-
zonette metafisiche , e cli altri tali com-
ponimenti alla moda. Non potere per al-
tro recare in dubbio 1 a costanza nell'aniO“>
re de’Francesi dopo i grayi esempj allega».
ti da madaina di Jasy: e che per yie me-
glio confermarsi in sì fatta credenza , si
sarebbe dato tutto alla utilissima Iettura
de’vecchi romanzi.

Per degnamente rispondere a madonna
Beatrice, dovere lo Storico leggere tre vol-
te almeno la Fiammetla, ecl altrettante il
Corbaccio. Doverle mettere in considerazio-
ne, quanto sia difsicil cosa il bene asferra-
re i punti più sottili della scienza amoro-
sa : essere soiniglianti cose di tal natura^
che a pochissimi è dato dopo pertinacissi-
mo studio , e con ispecial favore medesi-
mamente del Dio, potersene formare in

mente
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