Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 313
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0321
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mente di giusti e chiari concetti ; e però
non esser maravigliaj se in alcune cose fos-
se andato lungi dal vero. Non avere però
adoperato con malo animo ; ma per sempli-
ce ignoranza, che è pur troppo comune re-
taggio delia umanità: esser cosa da morta*
li Terrare, il perdonare appartenersi solo
agl'iddii. Per più agevolmente ottenere per-
dono , sè esser presto a dichiarar solenne-
mente, quanto avea imposto Madonna: es-
ser presto ancoi’a di sostenere, non solo a
bocca, ma eziandio colla penna, come il
decoro e l’onore d’Italia consiste principal-
mente nel fare all’amore alla bembesca; co-
me a qual si voglia più splendida corte,
che sia ora in Europa, sovrastano di gran
lunga, non meno che superbe torri alle umi-
U case, e gli alberi altissimi a’più bassi vir-
gulti, quella coi'te, che ne’miglior tempi
tenevano i valorosi da Montefeltro su una
punta delle alpi, ovveramente quella della
regina di Cipro posta vicina ad Asolo, e
resa in ogni lato del mondo cotanto illustre
dagli Asolani : esser presto ancora, quanto
bisogna, a sostenere, e a sar zusfa e sciar-

ra
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