Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 328
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0336
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e sopra tutto che mescolando Ie cose d’og-
gidì con le antiche i sermoni d’Orazio re-
cati in volgare non abbiano in alcune par-
ti sembianza de’capitoli del Berni, o piut-
tosto del Caporali (i)j dove sembra, che

il

(i) Cum lamehtamur non apparere labores
Nostros, et tenuì deducta poèmata fìlo .

Lib. IL ep, I.

O quando ci dogliamo, che abbastanza
Lo studio e la fatica non si stima
Che costa il tenninar sonetto o stanza.
..... neque enim co?icludere versum
Dixeris esse satis. Sat. IV. lib. 1

Che stiracchiar non basta già un terzetto
Per trovar rinia che all’ altra risponda .

....at simul assis

JWiscueris elixa, simul conchylia turdis ,
Dulcia se in bilem vertent etc.

Sat. II. lib. II.

Ma tosto che meschiar coll’ortoìano
L’ ostraca ed i tartussi, e vincer godi
3Vel ragù il Franco, e nell’oglia i’Ispano;

Si convertono in bile i grassi brodi.

.... nemone oleurn feret ocyus? ecc/uis
*dudit? Sat. VII. lib. IL.

E che
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