Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 343
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0351
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NeREIDOLOGiA. 345

Lascio stare i medaglisti e gli antiquarj, chè
comprano a così gran prezzo la ruggine di
una medaglia, l’occipite di un Marco Au-
relio, o vanno in succhio allo trasorivere
una iscrizione scritta in lingua, di cui non
si è per ancora trovato l’alfabeto.

O curas hominunt, o quantum est in rebus
inane !

siami lecito esclamare con quel sapientissi-
mo poeta ; s’egli è pur yero, come è ve-
rissimo, che dal bene che ne viene all’uo-
mo, e non da altro, si vuol far ragione
del valore delle cose, nelle quali e’si tra-
vaglia..

Considerando io adunque, da ehe entrai
nell’arena letteraria, tutte queste frivolez-
ze e questi disordini, mi proposi nelhani-
mo di non darmi se non se a quegli stu-
dj, la cui importanza potesse a tutti farsi
palese, e la utiiità insieme a promover 1'
uinano sapere, che è quanto dire la uma-
na feìicità. Quindi è che io ebbi tosto ri-
Volto l’ingégno e ì pensieri a quella parte
principalissima della sapienza degii antichi,
che fu argomento deiie più profonde spe-

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