Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 345
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0353
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NeREIDOLOGIAc $4$

Hsi éccellente artefìce vengono intarsiati ne’
suoi lavori i differenti metalli. Penetrava^
no in tal guisa ne’rozzi petti i pensamenti
de’più elevati ingegni; e bevea Puorao sa»
lute e vita in quel nappo, ove più di lo-
ro dolcezze versato aveano le Muse. E per
questo appunto io porto ferma opinione>
che dal maestro di color che sanno, dal
grancle Aristotile cioè, fosse chiamata la
poesia più filosofìca e più instruttiva della
storia , (piXo&oQcoTipov , nx! 'cljraì'vtlornpov iroiyms
i-topins ÌtIv . perchè impinguata e corfie nu-
trita dal succo delle savole. Felice colui
che daUa corteccia sa penetrare sino al mi-
dollo; felice chi può farsi a vedere di sot-
to al velo,iche sopra il simolacro d’Isidè
posero già con sapientissimo avvedimento ì
sacerdoti della misteriosa Egitto ! Che sè
pure vi avesse alcuni tanto accecati nell’er-
rore, che della utilità di così fàtti studj
dubitare ancora potessero; gettino soltanto
i’occhio a quel legame comune, a quelìa
parentela che hanno tra loro strettissima le
a-rti e le scienze tutte, poesia mitologia fi~
lesofìa critica con quante ne ha; il che da
M, Tullio fu espresso con quelle memora-

bili
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