Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 346
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0354
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S46 Neheidologìa.

bili parole: etenim omnes artes, quce ad hit-
marzitatem perdnent, habent quoddam com-
mune ■vinculum, etqiiasi cognatióne quadam
inter se continentur : e vedranno di leggie-
ri? eome raggiando l’una cosa e diffonden-
do luce sopra l’aitra, ne venga in certò
modo a comporsi quei iurne fcotale ( quale
risplende nello intelletto di pochi), che ne
eonduCe sicuramente aila Verità. Vedran-
no, come sua mercede a diradare si ven-
gano per ogni dove e a rischiarar le tene-
hre della ignoranza; e sì sbandito ne ritor-
ni quel pirronismo, che eon grandissimà
sattura e vergogna delle scienze è pur trop-
po a dì nostri eutrato nelìe menti dei
dotti.

Benchè a vero dire non ho dubitato gran
fatto, nè dubito punto, che chiunque vor-
rà seriamente pensarvi non sia per conosce-
re e confessar hnalmente la utilità e la im-
portanza somma della mitologia, che fu in
ogni tempo la scienza de’più scienziati. Ho
temuto piutfcosto, che, per quanto io ar-
dentemente mi studiassi di promovere tale
scienza, mi riuscirebbe tuttavia difhcilissi-
tno il potere a questi ternpi recare alcuna

cosa
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