Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 349
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0357
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd6/0357
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Nekeidologia. 549

to cla banda niuna di quelle quistioni, che
credute ho necessarie ad illustrare una co-
sì oscura ed importante materia.

Non è già però, che io creda di averne
toccato il fonclo. Guardimi Iddio dairesse-
re presuntuoso di tanto. Conciossiacosachè
troppo io conosca e gli ristretti confini deh
ìo ingegno umano, e gli ristrettissimi del
mio. A me dee soltanto bastare che que-
stamia, qualunque siasi, fatica, eceitar pos-
sa lo studio dei dotti a compire quello, ch©
niuno fìa che mi fraudi almeno delJa glo-
ria di avere abbozzato. E a questo ho io
avuto principaìmente la mira nel mandar
fuori in istampa, e render pubblica questa
mia presente operetta ; per non far paroia
di altre ragioni che mi vi hanno inclotto 9
ciascuna in sè gravissima: tra le quali non
sono da trapassar sotto silenzio le esortazio-
ni, ed i cotidiani stimoli di parecchj lette-
rati amici miei, a’quali vennero come per
abbattimento vedute queste mie fatiche ©
sopra ogni altra cosa l’autorità di tal per-
sonaggio, a’ cui sovrani voleri non potrei
disdire, e di cui mi è forza ripetere queE
loading ...