Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 357
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0365
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NeRSIDOLOGIÀs Z5y

^ tempo i debiti rimedj ; mentre Lucìano
pretende che Proteo altro non fosse che
un abilissiino pantomimo uno zanni, il qua-
le pigliar sapesse a vogìia sua qual fonna
aneglio gii tornava. Si prova con Eraclide
• di Ponto, che le metamorfosi di Proteo si-
gnihcano le varie modificazioni che può ri-
cevere la materia prima ; e che la favola
di Proteo contiene il misterio della forma-
zione del mondo. Donde si ricava la ori-
gine di molte deità conforme al sistema pla-
£onico .

DISSERTAZIONE II.

In cui pienamente si mostra, come I©.
antiche favole altro in fatti non erano ch©
altrettanti ingegnosissimi specchj fabbricati
da’ più sublimi hlosoii, donde a tramanda-
re si avessero al comune degli uomini le
4dee della natura e della divinità; idee trop-
po luminose in sè medesime, perchè im-
mediatamente affìsaryisi potessero gli occhi,
yolgari.

Z 3

DIS-
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