Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 378
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0386
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ciulla era una ninfa dell’Eurota; e si nio-
stra, che secondo le dottrine esposte ne’
precedenti capitoli, i hgliuoli di un dio
del mare e di una dea di acqua dolce es^
ser doveano Limniadi »

CAPITOLO XXX,

Dei balli ede’canti, co’quali veniva dal-
le Nereidi intrattenuto Nereo nei suo pa-
lagio del mare Egeo. A tal proposito si
tocca alcuna cosa del canto delle Sirene,
sciogliendo una quistione proposta, come
si ha da Svetonio, dall’Imperator Tibeiùo :
che sorta di canzoni cantassero le Sirene ;
assai più importante di quell’altra sua: che
nome si fosse posto Achille nell’ isola di
Sciro » Le canzoni delle Sirene erano pro-
babilmente miste del modo frigio e del li-
dio. Breve storia della musica e della sal-
tazione degli antichi . Si notano alcuni
abbagli presi dal Meibomio e dal Naudeo;
e quasi per incidenza s’illustra un luogo
difficilissimo sopra il diaspon, che rende-
vano certi vasi di bronzo posti nel teatro
dei Greci .

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