Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 390
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0400
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ec. Viyemlo le Nereidi per lo piu sott’ àcqua
e spesso respirando anclie l’aria , quale e'sler
dovesse la loro struttura interna : ove per inci-
denza degli amfibj, dell’arte del notare , de’no-
tatori, ec. I cajDelli delle Nereidi erano verdi
o cerulei ? rìfiessioni critico-fdosofìche sul nome
e natura di questi colori ’ esposizione di tutta
la dottrina neutoniana intorno i coLori : quale
esser dovesse il colore delle Nereidi per dar ri-
salto al verde de’ capelli : regole per bene ac-
cozzare i colori : vario gusto delle nazioni in-
torno la bellezza , spezialniente femminile ; si
stabiliscé qual nazione pensi in ciò meglio di
tutte le altre . Se le Nereidi si cibassero di pe^
sci o di piante marine ; di qui per analogia si
deduce se il vitto pitagorico sia preferibile al-
la creofagia : cjuale fosse la lingua usata dalle
Nereidi ; e se fosse greca, qual fosse precisa-
mente il clialetto ; cora’ elleno pronunziassero i
dittongbi , come fuggissero il jotacisjno : con
clre si deciderà la gran lite tra gli Erasmianì
ed i Greci moclerni intorno alla pronunzia clel
greco linguaggio : Se le Nereidi andassero ve-
stite o no , e posto che sì, desfìnizione dell^

loro
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