Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 395
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0405
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd6/0405
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
vì so dire che tali osservazionx sono venute ìuol-
to all’uopo priraa che 1’ opera sia pubblicata ,
e che prohtto sono per trarne non piccolo ar-
richendola qua e là di nuovi e grandissimi lu-
xni . Assai lai'ghi e spaziosi sono i campi che
a peregrine ricerche ne va aprendo il dottissi-
mo autore . Bellissima è , per esempio, quelìa
sua coniettura , che gli strumenti al suono de’
quali ballavano le Nereidi fossero probabilmeix-
te la conca o trornba de’ Tritoni : dal che si
può molto acconciamente derivare la origine
degli. stroxnenti da fiato. Non è meno bella che
xxtile la quistione ch'egli muove sopra il lin-
guaggio che parlavano leNeredi; sopra la qua-
le per alti'o potete vedere come assai si dispu-
ta nel mio medesimo libro . Che se di essa re-
gistrati non furono tutti i capitoli ; ciò fu fat-
to non senza intendimento : affine cioè che usci-
to il libi'o il lettore si rimanesse con $uo di-
letto sorpreso in vedendo molte importantissi-
me quistioni trattate nell’opera che enunziate
non fossero nel programma . Tra le quali ecccf-
Vene alcune di varj generi : Da qual cagione
sia più verisimile che procedesse l’affetto, che
loading ...