Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 396
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0406
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si trova aver mostràto sempré mai grandissiitM?
le Nereidi verso quegli uccelli consecrati a Te-
tide, ch’ erano detti alcioni ; e se tale asfetto
abbia qualche similitudine col commerzio che
hanno discoperto esservi i naturalisti tra alcu-
ni insetti volanti e quei bacherozzoli detti luc-
ciolari, che non volano , ma stannosi appiata-
ti per le siepi : perchè ragione si abbia a cre-
dere, che un celebre poeta moderno voglia che
le Nereidi presiedano alle nozze in compagnia
d’Imeneo, benchè da lui dette vergini : Se Ne-
reo sia chiamato da Yirgilio nel IV. della Geor-
gica grandcevus per allusione al sistema egizia-
no il più antico tra i hlosohci , che l’acqua
sia 1’ origine di tutte le cose , E vedete sopra
tutto in proposito del nuotare delle Nereidi e
della navigazione Stevechio Castilioneo Morisot-
to Savilio e Scheffero riconciliati insieme nel-
le varie loro sentenze sopra la construzione del-
le triremi, quinqueremi e altri navilj degli an-
tichi. Tra le virtù del grammatico si conta il
non sapere alcuna cosa , e tra gli ufhzj dello
scrittore il non dire d’avanzo tutto quello ch’
egli intende di fare . Donde è facile a render
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