Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 399
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0409
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stucìio delle antìcliità . Del rìraanente non si po-
trà raai dire a parole di quanta utilità sieno i
Oiornali e le Gazzette letterarie , mercè le cjua--
li possono i letterati oggigiorno comunicarsi vi-
cendevolmente lùmi grandissìmi per la ricerca
clel vero , a cui dee pur sempre mirare nostro
intelletto, come a quello clte è luce e vita deil’
uomo . E da questo lato erano bene da com-
piagnere gli anticki, essi cke non possedevano
T arte dello imprimere , per cui rnezzo cletti lu-
mi si spargono in un instante cla per tutto ,
come per mezzo della semplice pressione clella
materia sottile del Cartesio si allmna detto fat-
to nel mondo ogni cosa .

Scrivete pure amico mio , conckius’ egli al
corrispondente vostro a Firenze , clie grandissi-
ma è 1’ obkligazione clr’ io sento all’ autore del-
le osservazioni , per cui io posso pur dire con
Solone Xeì ytpicrKa croXXÙ ìiS'àcrxóy.ii'os

. . . Ditegli cke la mercè sua

Forse che ancor con piu solerù studj

Io ridurro r/uesto lavor perfetto :

E cke s’ egli vorrà continuare ad essermi cor-
tese delle dotte sue osservazioni, io ben volen-
tieri dividerò con esso lui il profitto dell’opera.
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